Nominato il direttore del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: Adriano Pasculli de Angelis

Nominato il direttore del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: si tratta di Adriano Pasculli de Angelis, classe ‘75, barese di nascita, californiano di adozione. 

Ha conseguito più lauree in Italia e negli USA, specializzandosi in Economia comportamentale e svolgendo ricerche di analisi economico – aziendali presentate poi in convegni internazionali e pubblicate su prestigiose riviste accademiche.

Reduce da una esperienza dirigenziale nel settore del vino nell’area della Napa Valley (colpita recentemente, purtroppo, da un violentissimo incendio) e della contea di Sonoma, è da poco tornato in Italia con il preciso scopo di apportare il suo contributo alla sua Puglia.

“Sono molto felice di poter tornare nel mondo del vino italiano in una realtà prestigiosa come il territorio del Primitivo di Manduria. – ha sottolineato il neo direttore Pasculli de Angelis – Mi dedicherò al Consorzio con tutto il mio impegno, le mie esperienze e competenze soprattutto nel processo di internazionalizzazione del prodotto e attuando costantemente azioni di contrasto per combattere l’enopirateria. Sono convinto delle straordinarie potenzialità del Primitivo di Manduria e delle aziende che investono quotidianamente, e da tempo, in questa denominazione. Il mio compito sarà ascoltare prima di tutto loro, capirne bene i fabbisogni e poi agire con passione e determinazione”.

Nel dare il benvenuto al nuovo direttore, il Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, Roberto Erario sottolinea: “La nomina di Pasculli de Angelis, la scelta delle competenze, rientra in un programma di crescita che vede il Consorzio sempre più impegnato nella tutela e nel coinvolgimento di grandi progetti, come la realizzazione di campagne e la partecipazione ad eventi e fiere rivolte alla conoscenza e alla diffusione del Primitivo di Manduria sia in ambito nazionale che estero. Abbiamo in programma anche attività a carattere formativo-didattico oltre che la promozione enoturistica di tutta la nostra areale”.